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Non si tratta di una crociata contro le lingue straniere, né contro l’impiego dei molti termini inglesi che non hanno corrispondenti italiani efficaci e accettati. Esistono forestierismi insostituibili -computer- o utili -autobus-, ma molti sono davvero superflui -ticket-. L’idea è quella di suggerire di dire in italiano quel che si dice in inglese, senza far troppa fatica, e dare così un taglio allo stucchevole e provincialissimo itanglese.